TEAM BRIDE – SI .. LO VOGLIO PART 2.

lancio

Ore 08.30 io la stilista ci si trova a fare colazione, mai partire a stomaco vuoto,   prima tappa casa della psicologa, io le dico “vado avanti io tanto so la strada” lei mi risponde “ vai piano ho una smart..” praticamente mi pareva di avere dietro Alonso, ridevo da sola mentre guidavo, vedevo sta barbie bionda tutta assettata al volante di quella scatolina, pareva un fulmine, ero quasi in soggezione!

Giunte a destinazione aspettiamo il segnale da Master Chef che arriva con la sposa da Genova e ripartiamo, stavolta cambiamo mezzo e montiamo in auto con la Pubblicitaria.

Avete presente Ritorno al Futuro? Ecco uguale, io e la Psicologa si pareva Doc con tanto di capelli ritti e bianchi, mentre la stilista davanti stava tranquilla e serena.

Mentre la pubblicitaria sfrecciava io e la Psicologa dietro ci si chiedeva dove cavolo ci si poteva tenere in una macchina sportiva, ovviamente i sedili stile auto da corsa, tutto di pelle, che con i 40° che c’erano potevano essere un problema, ma no cari miei, perché se viaggiate in auto con la Stilista e la Pubblicitaria oltre alla velocità dovete aspettarvi la temperatura stile polo nord… VUOI NON USARE IL CLIMATIZZATORE. Praticamente ad un certo punto c’erano tipo –12° in auto, io ero ibernata e la psicologa dalla velocità ero ritornata indietro nel tempo, praticamente ora ha 10 anni!

Poi Master Chef ci ha chiamato per sapere dove uscire, la stilista chiedeva alla psicologa, la psicologa chiedeva alla pubblicitaria, la pubblicitaria chiedeva al navigatore, io nel frattempo ero sempre ibernata!

Ci ritroviamo nel posto più semplice parcheggio del Mac, saluti baci e abbracci, il tempo di un caffè, di agghindarci tutte con magliette e quant’altro e riusciamo.

Fuori incontriamo colui che porterà la sposa in volo, lei ovviamente non sa nulla e non sospetta nulla… diciamolo… non sono mica tante le deficienti come noi che regalano un lancio con la parapendio ad una povera creatura!!!

La sposa guarda questo uomo e nel momento in cui lui le dice “ ti farò provare un’emozione fortissima…” lei sgrana l’occhio… e ci guarda tra il terrorizzato e lo sconvolto, tutte ridono, io nel frattempo comincio a scongelarmi.

Non faccio in tempo a sentire le dita dei piedi che si rimonta in macchina, io di nuovo nell’igloo ovviamente!

Lungo tragitto in macchina, la sposa pure bendata, poi parcheggiamo in mezzo al bosco si scende si apre la bauliera e l’istruttore carica sulle spalle della sposa ( che sarà più o meno 40 chili ) lo zaino per il volo con il parapendio. Lei a quel punto pare uno zombie!

Stile sette nani ci addentriamo nel bosco con passo lesto, si sudava come cavalli, la psicologa terrorizzata dai ragni ( quindi il bosco è il suo habitat naturale ) saltellava con le zeppe ( vuoi non venire nel bosco con le zeppe???) la boss delle torte terrorizzata dagli insetti ( quindi anche lei felicissima di camminare 30 minuti nel bosco ) con le ciabatte, master chef che è sempre perfetta aveva pure la collana con le perline, la pubblicitaria ci teneva sveglie al grido di “ selfieeeee” credo che abbia fatto dei selfie anche con una quercia. La stilista filmava tutto con il suo super iphone, credo che se gli altri hanno il 6 lei minimo ha il mod. 8, io, sarete felici di sapere che, mi ero scongelata in compenso sudando come un maratoneta tenevo a tracolla la borsa e la macchina fotografica.

Poi si arriva nel punto del lancio o decollo, non so bene come si dice. La sposa tremava, sorrideva ma io ho capito che in realtà era una paresi facciale dettata dalla paura. La boss delle torte era più spaventata di lei, la pubblicitaria e la stilista incitavano e dicevano “ che figata facciamolo anche noi “ la Master chef le diceva “ vai tesoro supera le tue paure “ poi si voltava verso di me e all’unisono si diceva “ col belino che noi si farebbe “.

La Psicologa comprendendo il momento di panico interviene, chi meglio di lei, si alza in piedi (perché fino a quel momento era attaccata alla gamba di master chef   dalla tensione ) e le dice “ ora se vuoi possiamo dire una preghiera insieme eh???”

L’istruttore continua a spiegare tutta la manovra, la sposa annuisce ma si vede che in realtà sta pensando a dove scappare nel bosco, poi comincia l’attesa del vento, ed ecco la folata giusta ed in un secondo la vediamo prendere il volo e rimaniamo tutte a bocca aperta, uno spettacolo unico.

Poi Master ci riporta alla realtà “ presto dobbiamo tornare indietro e andare a prenderla all’atterraggio “ panico, ripartiamo tutte leste sudate come non mai in mezzo al bosco fra una risata e l’altra al recupero della nostra SPOSA VOLANTE…

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in donne

TEAM BRIDE – SI … LO VOGLIO PART. 1

bride

Tutte pronte al blocco di partenza, la Psicologa, la Pubblicitaria, la Stilista, Master chef, la Boss delle torte ed io, tutte riunite per l’addio al nubilato della Capo Scout, ma prima di raccontarvi cosa è successo partiamo dall’antefatto, l’organizzazione!!!!

L’Addio al nubilato è una cosa che non mi ha mai rapito più di tanto, ma devo ammettere che forse ero più deviata dall’idea del “solito” addio al nubilato, avete presente un po’ l’idea, lo stereotipo no? Figuracce a gogo, la sposa vestita con abiti succinti da far rabbrividire una porno diva, serata alcolica all’insegna del ballo, talvolta spogliarelli, il tutto condito con qualsiasi oggetto di forma fallica, a partire dalle spille ad arrivare al bouquet di fiori, quindi, quando la psicologa ha creato il gruppo “ riaddio al nubilato “ sulla mia schiena è caduta la solita gocciolina fredda.

La scritta “riaddio” non è a caso, la nostra sposa è una sposa bis, da qui l’idea delle menti geniali della Pubblicitaria e di Master Chef …facciamole pagare pegno!

Parte un tripudio di messaggi, dove la psicologa pareva “candy candy” proponendo cose tipo “parco giochi” e la curva rispondeva con “ lancio con la paracadute “ “ cena con delitto”… si effettivamente siamo un gruppo molto omogeneo devo dire!

Abbiamo affidato alla Psicologa il compito di fissare la cosa più “soft” serata nella SPA con massaggio e aperitivo, mentre la Pubblicitaria ha fissato la parte “adrenalinica” lancio con parapendio, io al sol pensiero mi son sentita mancare la terra sotto i piedi, capirai soffro di vertigini.

La Stilista ovviamente si è occupata delle “divise” che ha comprato e poi disegnato a mano, io duro fatica a disegnare un albero fate voi; poi ha assemblato il secondo regalo, un buono per una super mega ceretta più smalto piedi e mani e quanto occorre possa prima del matrimonio, con tanto di disegnini illustrativi, io sempre più allibita, mi sono accorta che forse non so disegnare nemmeno un albero in realtà!

Master Chef aveva un compito di non poco conto, portare la sposa da Genova a Viareggio, io mi sono limitata all’acquisto delle bischerate, oh ci vuole nel gruppo quella che pensa alle sciocchezze eh. Quindi niente di troppo esagerato come detto sopra, non mi piace, mi sono limitata ad una splendida passata ( cerchietto ) con velo con scritto “ si lo voglio “, alette da winx con scritto “ farfallina per l’ultima notte “   bacchetta magica ed occhiali a forma di bicchiere.

Mettere d’accordo 7 donne con 10 figli ragazzi vi garantisco che è roba da far impallidire il Pentagono, solo per trovare la data sono stati necessari, mah, non voglio esagerare, credo tra i 70 e gli 80 messaggi, siamo donne, ci fosse stato un uomo primo avrebbe mandato a quel paese tutti, secondo avrebbe fatto disattivare whatsapp dalla faccia della terra.

Chi aveva la recita di una figlia, chi di un’altra, chi il torneo di basket, di calcio, il saggio di danza, il matrimonio, la comunione, un battesimo, la festa della scuola, chi aveva il marito sott’acqua, chi al lavoro, chi lo avrebbe voluto mettere sotto terra, chi manco ce l’ha il marito, insomma vi assicuro il caos, mancava solo il il lancio dello shuttle poi c’era tutto!

Ed ecco che la data è fissata. Giorno X – 06.06.15 – tutto pronte a far volare la sposa, letteralmente….

Lascia un commento

Archiviato in donne

Sono diversa, sono mamma

mamma

Nessuno me ne voglia, ma una cosa che ho sempre nel cuore sono la festa del babbo (papà) e la festa della mamma, purtroppo aborro la festa della donna.

Ogni giorno mi trovo a pensare quante mamme straordinarie ho intorno, ed ogni giorno mi rendo conto di come una donna possa cambiare quando diventa mamma.

Con una mia cara amica abbiamo parlato spesso di questo argomento, specie per il fatto che essendo mamme separate ci troviamo spesso e volentieri “pesci fuor d’acqua“ in alcune situazioni, spesso sono proprio gli altri intorno che ci fanno sentire diverse perchè “oh voi avete i bimbi”.

Delle volte mi sembrava un discorso davvero stupido, ma siamo sincere, siamo diverse.

Noi mamme sappiamo che immenso sacrificio sia alzarsi la notte per i nostri bimbi piccoli e siamo ben consapevoli che patiremo ancora di più quando non dovremo alzarci, ma dovremo aspettare che rientrino dalle uscite con gli amici.

L’essere mamma ti porta davvero, a mio avviso, ad avere un’altra sensibilità, ti fa cambiare tutte le priorità, ti rendi conto che non c’è serata che tenga, aperitivo o uscita con le amiche se tuo figlio non sta bene, se ( come nel mio caso che sono separata ) quella sera i bimbi sono con te, sanno di passare la serata con te e non vuoi e non puoi deluderli.

Non ho la certezza se sono così perchè è il mio carattere o perchè ho avuto la fortuna di avere una mamma che per prima cosa mi ha insegnato l’amore materno.

Quanto ci arrabbiamo con i nostri figli? Delle volte io mi spavento da sola da come mi arrabbio e allo stesso modo mi stupisco di come riesca a riempirmi il cuore il loro sorriso e il loro abbraccio.

Mi rendo conto che essendo giovane si può sembrare “pallose” si può sembrare più problematiche perchè siamo donne “con figli”, ma non perdiamo mai di vista una cosa, che non è un difetto, ma un pregio, un dono, una fortuna unica che spesso non siamo in grado di comprendere, perchè ci facciamo travolgere da tanti altri fattori.

Mamme che si sacrificano, che lasciano il lavoro, che cambiano il lavoro, che diventano “multitasking” pur di rispondere alle richieste e necessità dei proprio figli.

Mamme che trovano la forza di ricacciare indietro le lacrime per non far pesare il loro dolore ai figli, che cercano il modo di sorridere, che diventano all’occorrenza pagliacci, infermieri, dottori, giocatori di calcio, esperte di video giochi, ballerine, cuoche da far invidia a master chef, imbianchini, costruttori, una mamma si trasformerebbe in qualsiasi cosa per il proprio figlio, per questo si dice che di mamma ce n’è una sola, perchè non troverai mai nessun’altro al mondo con le braccia aperte, nessun altro con la porta aperta pronta ad accoglierti, con le orecchie aperte pronta ad ascoltarti, con quelle parole dolci che ti fanno capire che qualcuno che ti ama ci sarà sempre nella tua vita.

Auguri mamma!

Lascia un commento

Archiviato in donne

Vita quotidiana 3.0

shrek-e-fiona-in-un-immagine-del-film-shrek-e-vissero-felici-e-contenti-165926

Avete presente le mille paturnie di noi donne? Cioè quelle che noi donne chiamiamo paturnie e gli uomini chiamano “scassamenti di palle“ quelle domande quei dubbi che ci assalgono e che quando siamo nella fase “pre-ciclo” sembrano che siano delle questioni di vita o di morte, quelle che “ non ci possiamo fare niente… sono gli ormoni”, quelle incertezze quelle paure, quelle cose che un uomo non direbbe mai insomma.

Che poi, almeno nel mio caso, la notte aumentano questi pensieri, di tutto un po’, come dice il mio fidanzato (buon’ anima) “ Il tuo cervello pare My Sky… metti pausa e riparti… stacca la spina ogni tanto “… eh..fosse facile, nemmeno con un bilico di valeriana riesco a farmi una dormita di 6 ore di fila, senza pensare, senza sognare il buio, il nulla cosmico!

Devo dire però che il mio fidanzato ha una tattica disarmante mi lascia parlare parlare parlare (della serie prima o poi si stancherà o magari sviene e si zittisce ) oppure se ne esce con delle risposte che mi fanno talmente ridere e mi rendo conto di quanto sia assurdo il resto.

L’altra sera nell’ avvilimento classico femminile, quando ci vediamo troppo brutte, troppo grasse, troppo buone, troppo cattive, troppo inadeguate, troppo di qua troppo di la… … con le orecchie sanguinantI mi ha detto “ ma vaaaa…” “ ma smettila”…. “ mah”.. poi ha optato per il silenzio, allora io ho incalzato ( da brava donna scassapalle eh ) “ ma forse non sono abbastanza così…non sono abbastanza cosa’….. non sono abbastanza etc.etc.etc Eh? Eh?”

Lui con la flemma degna di un bradipo ha solo detto:

“di sicuro tu sei abbastanza grulla….” Mi ha abbracciato mi sono messa a ridere e mi sono addormentata….anche se per poco.

Lascia un commento

Archiviato in donne

19 Marzo 2015

Festa-del-Papà-20141

Oggi è la festa del babbo, mi rendo sempre più conto che ci sono tanti modi di essere babbi, mi rendo sempre più conto che è una figura che nessuna madre può sostituire (idem il contrario). L’essere diventata genitore mi ha dato ancora di più la consapevolezza di quanto sia difficile questo “ruolo” di quanto sia impossibile azzeccare le scelte… le decisioni giuste… nel mio caso raramente, guardando indietro in questi 10 anni mi dico mille volte che avrei potuto fare in maniera diversa.. forse.

Qualche mese fa ho assistito inerme alla “dipartita” improvvisa del babbo di una mia amica, anzi più che una amica molto di più. Stavamo li in quel via vai di medici sirene urla e grida cercando di trovare il motivo per cui qualcuno “lassù” avesse deciso di prendersi l’unico genitore che le era rimasto, l’unica colonna che la sosteneva.

Nulla inutile, io il perché non l’ho trovato se non che fosse una persona troppo buona e pura per stare in questo mondo e negli occhi tristi della mia amica vedevo solo rassegnazione (dopo ovviamente una massiccia dose di rabbia che avrebbe portato al fracasso di un armadio se non fossi intervenuta… lo dico io che andare in palestra serve!).

Perché scrivo queste parole? Perché spesso si pensa che siamo troppo grandi per dire “auguri babbo” per dire “ti voglio bene” per dare un abbraccio un sorriso una carezza, talvolta ci manca quel realismo cinico che ci dovrebbe far dire “ domani non potrei più averne la possibilità “.

I miei bimbi ieri sera fieri come non mai mi hanno mostrato i lavoretti che hanno fatto per il loro babbo, orgogliosi si sfidavano a chi ha fatto il regalo più bello (quindi babbo Federico sei avvertito occhio a dosare i complimenti).

Per quanto mi riguarda è la festa del babbo più particolare, perché da una parte sei consapevole che la salute è volata altrove ( fosse mai che ritrova la strada di casa mannaggia ) e questo ti rende il cuore triste perennemente costantemente, dall’altra parte l’esplosione di gioia di vederlo ancora, di vederlo in piedi, di vederlo camminare… oddio.. non è che sia proprio un fulmine però meglio di nulla.

Devo dire che il mio fidanzato (EBBENE SI L’HO TROVATO ANCHE IO… e come ha detto Tommy MAMMA TE LO DICEVO CHE LO TROVAVI) è riuscito ad entrare nella vita dei miei bimbi con passo felpato, ben consapevole che non è una situazione facile, tenendo sempre alto la distinzione fra il loro babbo e lui, ma stando anche attento ad essere attento e premuroso. La risposta che per ora sta andando bene ce l’ha data come sempre Tommy, il mio dispensatore di perle di saggezza, mentre eravamo dentro un negozio sono uscita al telefono e lui e suo fratello son rimasti con il mio fidanzato, Tommy ha subito chiesto al commesso se poteva vedere una cosa, provare un’altra etc.etc. il commesso gli ha detto “ devi chiedere al tuo babbo “ guardando il mio fidanzato e lui prontamente gli ha detto “ no… non sono io il babbo….” Tommy ha tolto tutti dall’impasse dicendo “ eh no.. lui non è il mio babbo.. lui è mmmm è il mio QUASI BABBO” e una volta usciti lo ha abbracciato e gli ha detto “ti voglio bene”.

Auguri a tutti i babbi e a quelli che sono “lassù” ma sono “quaggiù” nel nostro cuore sempre.

Lascia un commento

Archiviato in donne

Il giorno della PAGELLA

pagella-simpson

Oggi prima pagella nella nuova scuola del mio bimbo grande, un po’ di agitazione un po’ di ansia, perchè già sapevo che sarebbe stato difficile riprendere il passo di quella classe.

Quello che non sapevo è che la maestra di mio figlio è veramente unica, mi ricorda tanto la mia maestra … materna, forte e decisa, che non si perde dietro a quisquilie, ma che cerca di capire la difficoltà del bimbo ed aiutarti a comprenderla e superarla, che non ti regala niente ( infatti abbiamo la nostra prima insufficienza in pagella evvivaaaaa) ma che non fa un dramma o una tragedia, e per noi “poveri” genitori alle prese con la scuola trovarsi di fronte una persona così valida vi garantisco che è fantastico.

Un’altra cosa che non sapevo e che mi sarei trovata in una classe accogliente, che non ha fatto sentire mio figlio “diverso” oppure come talvolta è capitato in passato “ il caso umano” colui che ha sempre la colpa, colui che sempre sbaglia, insomma l’elemento di disturbo e credetemi che per un genitore anche questa è una cosa fantastica.

Devo dire che il mio ex marito ha fatto un ottimo lavoro, era toccato a lui il difficile onere di spiegare matematica e in particolar modo LE DIVISIONI, io altruista come sempre ho detto subito “ VAI VAI LASCIO A TE QUESTO COMPITO… “ anche perchè io, in tutta sincerità, le divisioni a due cifre le faccio benissimo… con la calcolatrice!

La maestra ha detto che “ è avvenuto il miracolo” perchè ha chiamato alla lavagna Tommy ed ha fatto la divisione perfettamente, quindi un applauso al mio ex marito, che potrà peccare su tante cose ( d’altronde è il mio ex marito non è che posso lodarlo troppe eh…sarebbe politicamente scorretto ), ma quando si tratta di aiutare Tommy nelle materie scolastiche è un drago, e anche questo, credetemi, per una mamma, per una ex moglie è davvero una cosa fantastica.

Credo che la maestra abbia detto una cosa splendida a Tommy; a lui che ha sempre paura di deluderci prendendo brutti voti, lei gli ha fatto presente che non deludi i genitori se prendi un brutto voto, può capitare, c’è chi arriva prima e chi arriva dopo ( come in tutto nella vita ), ma li deludi se prendi una nota perchè sei maleducato, perchè se sei una persona maleducata che tratta male gli altri allora li… non c’è ripetizione che tenga.

Lascia un commento

Archiviato in donne

Shine on

148119_1661167259294_548874_n

Come cambiano le cose……. dieci anni fa in questo preciso momento, alle ore 08.20 la mia estetista sbraitava per farmi star ferma per truccarmi per un giorno …direi speciale. Ricordo l’impresa, i capelli, il trucco, il vestito… le scarpe, quale sposa non ha poi odiato a un certo punto le sue scarpe???? Io risolsi il problema a modo mio, cioè togliendomi le scarpe da sposa e indossando delle fantastiche nike silver, favolosa! Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in donne, famiglia, matrimonio, moglie e marito, questione di cuore, vita quotidiana