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Uno fra tanti

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Una canzone che passa di continuo in radio in questi giorni si intitola “io fra tanti”, se mi metto ad ascoltare le parole sorrido, perché è vero che pensiamo sempre “ il tempo ti consola… e ora so che il tempo non cancella niente “ Sante parole, ti consola ma non ci illudiamo che qualcosa si cancelli perché non c’è modo.

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Pensiero libero.

È curioso come oggi abbia letto un articolo che ha avuto oltre 1000 share su facebook, l’abbia commentato a modo mio e ancora i miei commenti non siano stati approvati. Che abbia ragione?

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Da sgamata pubblicitaria e conoscitrice del mondo del web marketing il dubbio che si insinua in me è più che palese. Vuoi vedere che questi hanno tirato fuori un bell’articolo denigratorio del libro ‘Fate la Nanna’ giusto per promuovere la sfilza di libri che hanno nello slider (banner) in primo piano??? Ma va?? Davvero?? Ma guarda un po’ quanti bei titoli alternativi e rassicuranti da vendere a quelle mamme “diversamente Estivill”!!

…e voi ci cascate tutte, una a una!

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L’articolo in questione è apparso sul blog Bimbonaturale tanto seguito e stimato.  Se leggete tra i commenti c’è questo che in poche parole riassume il mio pensiero: Continua a leggere

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Archiviato in bimbi crescono, bimbi difficili, donne, lo abbiamo provato per voi, mamme e bimbi, moglie e marito, pappe, pannolini e..., psicologia e affini, vita quotidiana

Per fortuna che sei single!

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Alzi la mano chi fra i single non si è mai sentito dire almeno una volta “beato te che sei single“, ed io mi chiedo ma come mai???
Come mai siamo sempre alla ricerca di qualcosa? Forse perché ci si annoia di tutto? Forse perché il genere umano non si accontenta mai?
Pretendo che qualcuno me lo spieghi, si si.
La mia personale opinione è che le persone in coppia abbiano l’abitudine di dire che quelli soli stanno meglio, perché ( altra frase ricorrente ) “ tu puoi fare tutto ciò che vuoi”, ed è questo la cosa che mi lascia più allibita, perché la vita di coppia deve diventare in alcuni casi una “prigione”? Forse diventa così quando ,… quando cavolo diventa davvero così?
Bando alle ciance come si dice dalle mie parti, ci sono lati positivi e negativi in tutto, come sempre del resto. Per esempio, non avete idea del problema che sia essere single e mettersi un vestito con la lampo dietro, no davvero, provateci, son rimasta bloccata non sapevo se andare a suonare al mio vicino di casa, ma poi ho pensato che non sarebbe stata proprio una bella cosa suonare e dire “ ciao scusa mi puoi mica aprire il vestito?”.
Ci si abitua certo, però talvolta ti senti un cavallo azzoppato, senti il bisogno di una parola, talvolta di un conforto, di una risata o forse solo di un abbraccio.
Talvolta ti manca l’essere importante per qualcuno, senti l’amaro in bocca al pensiero che non c’è una persona che pensa a te, che gli interessa sapere dove vai, con chi sei, o nel mio caso la cosa più bella,… il come stai?
Cerchi e trovi nella tua vita i “surrogati” di questo “amore”, tanto si impara fin da piccoli che l’amore ha mille facce, quindi si trova, negli amici, nelle amiche, nei parenti, si trova anche in persone che non penseresti mai “adatte” a te, ma che riescono a farti sorridere, che riescono a farti sospirare, che riescono anche solo per un momento a non farti pensare a tutti i tuoi casini, a tutti i tuoi problemi, e magari loro non lo sanno nemmeno, non se rendono conto.
Alla fine vale sempre la stessa regola d’oro, prendere il meglio da qualsiasi condizione… e stare a vedere cosa succede!

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Le colonne d’Ercole

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Ognuno ha nella propria vita le proprie colonne d’Ercole, quelle persone che nonostante tutto e nonostante tutti ci sono, sono pronti ad aiutarti, a consigliarti, senza giudicare ti sono vicine, ti sostengono quando la terra comincia a tremare sotto i piedi.
Per me sono i miei genitori.
Due persone uniche per me, che mi hanno capito, mi hanno ascoltato e sono quel faro che riesco a vedere anche quando sono in mezzo alla tempesta. Sono riuscita fin da piccola a parlare di qualsiasi cosa con loro, e mi rendo conto che sono una persona fortuna, anzi Fortunata con la F maiuscola.
Quando anche io sono diventata genitore loro si sono tramutati in dei fantastici nonni, ma non hanno mai lasciato il primo ruolo, quello di babbo e mamma per me.
Se dovessi esprimere un desiderio vorrei poter essere questo per i miei figli, essere la loro colonna d’Ercole, lasciandoli crescere, sbagliare, ma con la consapevolezza che io ci sarò sempre per loro, un piccolo porto sicuro… chissà se ci riuscirò….

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Vacanze…separate

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L’essere un genitore separato di porta a provare delle emozioni che mai avresti pensato di provare.
Quando si è genitori capita spesso di essere sopraffatti dalla rabbia, dalla stanchezza, capita di pensare “ma un paio di giorni da soli… no?” ecco quando si è separati questo non succede più perché l’essere soli è compreso nel pacchetto.
Il dover stare senza i proprio figli deve diventare una regola, che purtroppo non è sempre facile da accettare.
Tante mie amiche mi dicono che sentono la casa vuota se i figli vanno un fine settimana dai nonni (ovviamente parlo di bimbi piccoli eh? No di adolescenti o maggiorenni che votano) io ho imparato a convivere con quel silenzio, per cause di forza maggiore, ma quello a cui non mi sono abituata è il saluto per i 15 giorni di vacanza. Ecco quello è davvero straziante, il saluto di per se lo è secondo me. Il pensiero che loro vanno via e tu no, il pensiero che per 15 giorni non li vedrai, il pensiero che in 15 giorni loro cresceranno e tu non sarai li con loro.. non potrai vedere con i tuoi occhi i loro progressi, i loro sorrisi… ed ovviamente anche le loro lacrimucce quando si arrabbieranno, quando cadranno o si faranno la Bua.
Cerchi ogni possibile pensiero che ti faccia vedere il lato positivo, il bello… anche di questo.
Però si sa, l’essere umano è egoista di natura e quindi alla fine la vocina dentro di te che ti dice “ mi mancheranno…fa male“ prende il sopravvento, ti fa scendere le lacrime.
Pensi che in tante famiglie separate non va così “bene” che talvolta le cause legali diventano lunghe ed estenuanti, con genitori che si ritrovano a vedere i propri figli.. in cartolina.
Quindi ributto indietro le lacrime, penso che staranno bene, che vedermi allegra per loro è importante, e che quindi lo devi fare .. per loro.. punto non c’è alternativa.
In questi momenti ripenso sempre alle parole di una persona a me molto cara che quando diventai mamma per la prima volta mi disse “ ricordati sempre.. i figli non sono una nostra proprietà… non li dobbiamo trattare come tali “ però diciamocelo, talvolta è più forte di noi.

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Chiusa una porta….

Quando finisce un amore…. cosa resta? Questa domanda mi gira incessantemente nella testa, mi chiedo se restano le cose belle o solo le cose brutte, se i ricordi rimangano oppure dal dolore, dalla tristezza pian pianino gli mandiamo via, come se fosse questa la cura, come se qualcuno potesse resettarti il cervello, on/off e ripartire da capo. Continua a leggere

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Ci sono coppie che…

Ogni mamma la pensa a modo suo. Ogni pediatra ha una sua visione delle cose. I metodi e le regole si sprecano, si evolvono, nascono e muoiono di continuo. Ma poi alla fine quello che conta è come la pensiamo noi, le scelte che facciamo in base a come e quanto conosciamo i nostri figli. E poi anche quello che vogliamo per la nostra famiglia.

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