9 ingredienti da evitare (sulla pelle dei bambini)


Tratto per voi da babygreen.it su segnalazione della nostra follower Caterina Biassoni.
Scritto da Raffaella – mamma (quasi) green il 14.2.12 in  |

1244491_28254336Tutto comincia dal corso pre-parto: riceviamo decine di campioncini di prodotti per bambini. Suggestivi e profumati, ma anche nocivi e inquinanti.

Noi mamme pensiamo di star facendo il meglio, ma spesso nei primi mesi, e anche nei primi anni, abbondiamo troppo con bagnetti e creme…mentre i nostri bimbi hanno bisogno di molto meno e soprattutto di prodotti sani e sicuri.

Skineco (associazione internazionale di ecodermatologia) però ci dice che la cute del bambino è immatura dal punto di vista immunologico, reattivo ed endocrinologico. Questa immaturità rende la cute del bambino molto più esposta di quella dell’adulto a tutti gli agenti esterni (aria, sole, acqua), nonché a tutto quanto le applichiamo sopra.

Certo non è facile orientarsi…il segreto è imparare a leggere il linguaggio INCI (ne avevamo già parlato qui) ossia l’elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto che, in base all’attuale normativa, deve essere riportato sull’etichetta dei cosmetici. Gli ingredienti vengono elencati nell’INCI in base alla quantità presente nel prodotto, in ordine decrescente a partire da quello maggiormente rappresentato a quello presente in minima parte. In linea di massima, un prodotto naturale deve perlomeno avere come primo ingrediente l’acqua. Ma come possiamo sapere se gli altri ingredienti sono “buoni o cattivi”? Tanto per cominciare possiamo consultare il Biodizionario che, con un semaforo verde, giallo o rosso, risponde ai nostri dubbi (io per esempio ho imparato a riconoscere il vero Marsiglia).

Inoltre Skineco ha stilato un elenco di 9 ingredienti da evitare sulla pelle del nostro bambino:

  • Petrolati (paraffina, vaselina, mineral oil): tutti derivati dal petrolio, oltre a non essere biodegradabili, recentemente sono stati inseriti dalla Direttiva Europea tra i cancerogeni di classe II (Dermatite da petrolatum del neonato)
  • Siliconi: prodotti sintetici, non biodegradabili. Utilizzati per migliorare la spalmabilità del prodotto, di fatto possono disidratare la pelle perché ottimi solventi!
  • Triclosan: grosso potere allergenico, si accumula nel corpo, si ritrova anche nel latte materno!
  • Glycol: solventi aggressivi, derivati dal petrolio (glicole propilenico, la cui struttura chimica si avvicina tantissimo ai prodotti antigelo dei motori delle macchine!!!), che solubilizzano anche i grassi fisiologici della cute. Spesso vengono usati per allungare gli olii essenziali.
  • PEG (Polietilenglicoli): derivati petroliferi con cui si strutturano la maggior parte dei tensioattivi, da cui può scaturire la produzione di una molecola molto pericolosa : il Diossano.
  • EDTA: sostanze chelanti i metalli (ma li rende disponibili ad essere disciolti nelle acque, con conseguente intossicazione della fauna marina!).
  • DEA, MEA, TEA: sigle che appaiono in prodotti di sintesi che, combinati con altri componenti, possono portare alla formazione di nitrosammine (sostanze altamente cancerogene).
  • Formaldeide: sostanza usata per la conservazione e la disinfezione. Altamente cancerogena.
  • Ftalati: alterano lo sviluppo del sistema riproduttivo maschile. Uno studio recente ne ha rivelato la presenza massiccia in più dell’80% dei soggetti indagati, specie nei neonati al di sotto degli 8 mesi di vita.

Certo è difficile andare nei negozi e ricordare a memoria tutta la “lista dei cattivi”. Due soluzioni: stamparne una copia da tenere in borsa, oppure acquistare online: i negozi di eco cosmesi spesso pubblicano con chiarezza l’INCI e sono disponibili a rispondere per email a tutti i nostri dubbi.

(fonte: http://www.skineco.org/)

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2 commenti

Archiviato in 9 mesi, bebè, bimbi crescono, donne, mamme e bimbi, pappe, pannolini e...

2 risposte a “9 ingredienti da evitare (sulla pelle dei bambini)

  1. Dani

    vediamo un po’…cosa serve realmente per pulire un un neonato? Tutte le schifezze varie che le aziende cercano di farci comprare attraverso la pubblicità e le azioni di marketing mirate (vedi campioncini in regalo al corso preparto…)? Non credo proprio.
    Il business è business ed è ovvio che le aziende provino in ogni modo a far passare l’idea che abbiamo bisogno dei loro prodotti..(anche se a volte certi messaggi non sono etici nè corretti).
    Ma noi dobbiamo aprire gli occhi e informarci meglio. Difenderci insomma da tutto ciò!
    Allora di cosa ha veramente bisogno un neonato per il bagnetto?
    Un bambino appena nato non è sporco, non ha realmente bisogno di detergenti. Basta dell’amido di mais sciolto nellacqua del bagnetto e siamo a posto…
    E quando il bimbo comincia ad essere più grande si può usare un olio del tutto naturale, come quello di mandorle. Anche l’olio d’oliva deterge e idrata.
    Oppure una saponetta alla calendula, che va bene anche per i capelli…
    Non serve altro, il resto è roba industriale, pericolosa, tossica, aggressiva e del tutto inutile!
    Consiglio la lettura del libro di Giorgia Cozza “Bebè a costo zero”, da cui ho preso queste e molte altre informazionie di cui condivido la filosofia.

    • D’accordissimo! Acqua e semplice sapone x la pulizia della popò anche da grande. Salviette solo in casi estremi. E bagnetto con amido di mais o riso. Olii naturali. E via. Loro sono delicati e perfetti già così! Meno roba gli si dà addosso e meglio è…
      Hai visto Dani che a volte ci si trova?? ;-)

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